(di Genny Manzo) È il presidente del parco nazionale del Vesuvio dal 2016, voluto fortemente (per non dire imposto al governatore De Luca) da Mario Casillo, definito sulla stampa enfant prodige nonostante abbia un curriculum normalissimo. Signori e signore vi presentiamo Agostino Casillo, colui che non ha mai speso una parola per le vittime degli abbattimenti che si stanno consumando, pezzo dopo pezzo, a parco Santa Lucia a Terzigno, neanche un accenno di solidarietà per le 14 famiglie vittime di una truffa colossale. Tutti in silenzio, cosi come lo sono stati tutti quei politici che, nella lunga carriera di selfie dell’ex consigliere comunale di opposizione del comune di San Giuseppe Vesuviano, posano con il prodigio, diventato oramai fantomatico Re del Castello di Ottaviano confiscato a Cutolo. Nulla in comune con Don Raffaele, per carità, anzi, il giovane renziano presidente, con Ciro Bonajuto vice presidente, e proprio quel sindaco di Terzigno (che cerchiamo per mare e per monti da giorni) componente del direttivo, sembra tagliato per la legalità, peccato che mentre applaude per le case che vanno giù a Terzigno resti indifferente e silente per quella discarica che è ancora presente nel bel mezzo dei sentieri del suo prestigioso “reame” pro tempore da milioni e milioni di euro. Azz!

About The Author redstabiapolis

comments (0)

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>