(Red) “In merito alla citazione della Procura della Corte dei Conti che mi riguarda,  mi sento  in dovere di  fornirvi alcuni chiarimenti.
Non entro nel merito delle contestazioni, come giustamente  si usa dire,  ci si difende nel processo. Alcune precisazioni  di carattere generale, senza smentire questo assunto, però mi appaiono quanto mai  opportune:
La prima riguarda il tema della privatizzazione dell’acqua. Per molto tempo mi è stato  contestato in  particolare di  “aver venduto l’acqua di Castellammare alla Gori” senza difendere questo “bene pubblico della città”; alcuni hanno addirittura costruito la loro visibilità politica su queste accuse, ma non è ciò che in, questo momento, mi preme. Voglio invece ricordare che pende ancora un giudizio contro la Gori, promosso dal Comune,

perché mentre secondo quanto previsto dalla legge Galli andavano trasferite attività e passività, la Gori ha invece preso solo le attività. La Procura della Corte, oltre a vari rilievi sul funzionamento dell’ASAM, valuta, invece,  che per non aver effettuato il trasferimento nel 2003 si siano prodotte delle perdite, che altrimenti non si sarebbero formate. E  ipotizza responsabilità solo per  tre di noi. Nessun commento!
Il secondo aspetto che mi preme chiarire è che,  ad oggi il Comune di Castellammare, per queste perdite e/o debiti contratti, alcuni con la Cassa del Mezzogiorno negli anni ‘80, non ha ancora sborsato  un solo €. E non si tratta di un modo di dire, ma corrisponde alla situazione concreta e reale”, è la nota stampa di Salvatore Vozza, ex sindaco di Castellammare di Stabia che, nella giornata di domani presso la sede di LeU alle 12.00, incontrerà la stampa.







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