comune_vitiello(Comunicato Stampa) Castellammare di Stabia – Questa lettera nasce dall’esigenza di incrociare l’attenzione dei miei concittadini, con le loro eventuali valutazioni, per rispondere alle sollecitazioni che mi sono pervenute perché sia forte e unitaria la presenza del Moderatismo stabiese nella imminente competizione elettorale. E scrivo con la convinzione di compiere un dovere, qual è quello di non lasciare senza risposta gli interrogativi che riguardano le molteplici e complesse problematiche che, nell’ambito di una crisi devastante sul piano sociale, economico ed umano, riguardano la Città e le angoscianti condizioni in cui la vivono uomini e donne, giovani e anziani. Dovere che, privo di altre motivazioni, mi impedisce di ignorare le cause che hanno portato allo scioglimento del Consiglio Comunale, indiscutibilmente da considerare un avvenimento di straordinaria e negativa incidenza sulla credibilità delle istituzioni democratiche e sul loro rapporto con i cittadini.

 Non va difatti dimenticato che, nell’ultimo decennio, ben due consiliature cittadine, precedenti quest’ultima, hanno avuto vita breve, concludendosi prima della fine del quinquennio previsto dalla Legge. Tal ché l’analisi che ne deriva si appalesa realistica e senza sconti, se è vero che viene descritto un quadro ambientale segnato dall’odio per la politica e dal distacco dalla politica che, traducendosi in un complessivo giudizio negativo sulla cd. “casta”, fa registrare come sia avvertito e reclamato il rispetto delle regole, dentro e fuori palazzo Farnese. E’ quindi necessario cominciare a scrivere un nuovo capitolo della Storia cittadina, guardando esclusivamente alla rinascita della nostra martoriata Stabiae al fine precipuo di recuperare la fiducia degli Stabiesi e soprattutto la loro partecipazione al voto! Un’aspirazione, questa, che considero non campata in aria perché fondata sulla possibile valorizzazione di quel grande serbatoio di capacità, di intelligenze, di professionalità e di onestà che appartiene al nostro patrimonio cittadino e che da più tempo ormai subisce intollerabili mortificazioni. Per favorire queste inestimabili risorse, c’é bisogno di fare muro contro ogni estranea interferenza nelle decisioni che rientrano nell’autonomia e nell’autodeterminazione di coloro che danno vita alla realtà locale per assumere decisioni che siano coerenti con i veri bisogni della Città e non rispondenti agli interessi delle varie consorterie esistenti nel sottobosco politico. Questa dev’essere la sfida sulla quale i Moderati – senza per niente celare il mio orgoglio di appartenervi – devono convergere, aprendosi al confronto con tutte le componenti politiche e sociali Stabiesi e partendo da chiare e percorribili linee programmatiche. Confronto al quale occorre presentarsi compatti per rivendicare il ruolo determinante delle Forze di Centro – nessuna esclusa – le quali, senza timori riverenziali per nessuno e con l’esclusione dei due forni di … d’altri tempi, punteranno alla migliore soluzione politica nell’interesse primario della Città e degli Stabiesi, dimostrando come da soli, sia la sinistra che la destra, sarebbero perdenti! Questo consente ai Moderati ed a tutte le Forze di Centro di rifuggire da ogni forma di sudditanza, di non sottostare a posizioni egemoniche e, con la forza della loro unità, di poter vantare i titoli per dare coloritura moderata a Palazzo Farnese. E’ chiaro che al centro del tavolo della discussione non può esserci che la Città e solo la Città con i suoi problemi economici, sociali e politici. Problemi che per i nuovi amministratori, dal primo all’ultimo, non potranno e non dovranno essere considerati una sorta di eredità, per scaricarne peso e responsabilità sui loro predecessori, ma solo come rovente attualità da fronteggiare con coraggio e senza millanteria. Questo può avvenire più facilmente nel caso in cui, senza aspettare che si concludano le contese che stanno agitando alcune corporazioni politiche della Città, i Moderati insieme a tutte le Forze di Centro dicano la loro a voce alta, presentando ai cittadini le loro scelte programmatiche, accuratamente indicate e prive di inutili orpelli, onde poterle rendere attuabili anche, e perchè no!?, con la guida, la competenza, l’esperienza e l’onestà di un moderato, scelto tra i tanti che avvertono e manifestano l’onore di esserlo!

avv. Salvatore Vitiello

 

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