(Red) –  Che vita grama deve essere quella del perfetto “italviviota stabiese”. Il perfetto “italviviota stabiese” è un “animale” strano, quasi mai banale, calcolatore ed a tratti saccente. Egli si ciba delle disgrazie o delle défaillance altrui, quasi mai brilla di luce propria e viene apprezzato dai suoi simili solo per una discreta proprietà di linguaggio unita all’esperienza nel settore. Al perfetto “italviviota stabiese” tocca talvolta difendere il leader del proprio piccolo movimento per un “casuale” incontro in un autogrill con un pezzo grosso dei servizi italiani o per i soldi che guadagna, legittimamente per carità, in quanto membro del board di una fondazione che fa capo al leader di un paese che non è famoso per la tutela dei diritti umani o per il rispetto delle donne. Tutto ciò mentre prepara una corazzata per le prossime, ma lontane, amministrative stabiesi alleandosi con quel movimento 5 stelle che, al contrario, forcaiolo è a livello nazionale così come è lo stesso a Castellammare. Parimenti a Castellammare al perfetto “italviviota stabiese”, che guarda caso è lo stesso che difende il modo di fare politica di Renzi, tocca indignarsi per un applauso fatto al Presidente del consiglio comunale stabiese per rompere il momento di commozione che il giovane Emanuele D’Apice ha provato nel mentre sedeva sullo scranno più alto dell’assise cittadina. Il perfetto “italviviota stabiese” ama, tra le altre cose, preparare liste di proscrizione in perfetto stile “Morra”, liste nelle quali si arriva ad insinuare che i familiari di alcuni consiglieri comunali avrebbero problemi con la giustizia. Tra questi figurerebbero persino i nomi di consiglieri che, nella scorsa consiliatura, sarebbero stati tra i loro più fervidi e accesi sostenitori e che oggi, indubbiamente, non siedono tra i banchi della maggioranza. Insomma, quello che caratterizza rispetto agli altri cittadini  questo strano animale è il giustizialismo a corrente alternata, ossia quel giustizialismo di comodo che varia con il mutare degli scenari politici locali o nazionali. Per non parlare della monnezza poi ma, anche di quella, ne parleremo…….

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