(Red) – Alla fine di un breve percorso amministrativo, pari ad appena ¼ della consiliatura in corso, si riprende dal torpore di un lungo letargo la lista di “Noi x Stabia” che attraverso un fumoso documento, riepilogativo delle “presunte mille imprese amministrative” di Vicinanza e della sua confusionaria maggioranza, ripropone all’attenzione delle forze politiche e sociali stabiesi la “Trita e Ritrita” proposta di un Patto per Stabia per “ridisegnare i comportamenti tra maggioranza e opposizione” nel tentativo di emarginare “quelle posizioni che mirano esclusivamente alla conquista di posizioni di potere e /o di governo ovvero di egoistica visibilità, fine a se stessa”. L’intero documento politico nella sua struttura risulta costituito dalla “lista della Lavandaia”, con tutto il dovuto rispetto per quest’ultima, contenente tutte le  presunte realizzazioni programmatiche che avrebbe realizzato l’amministrazione del Sindaco Vicinanza “taglia nastri” qualificato e di notoria fama. Un documento che, scritto verosimilmente in preda ad un virulento e pervasivo attacco di “Enfasi di visibilità Amministrativa”, omette di sottolineare che, nella famosa lista di cui in epigrafe (sempre quella della Lavandaia), non compare nemmeno uno, ribadiamo 1 solo, di uno straccio di provvedimento che sia stato pensato, elaborato, progettato e realizzato dall’attuale amministrazione, considerato che Vicinanza si è ritrovato a dover inaugurare opere progettate e votate dalla pregressa, quanto vituperata Amministrazione Cimmino, in forza solo di una fortunata (per Lui e per l’attuale compagine) opportunità conseguenza di “uno scioglimento politico dell’Ente governato e gestito dai poteri occulti dei potenti cacicchi del Csx. Avendo ricevuto il documento in questione lo pubblichiamo integralmente al fine di consentire ai cittadini stabiesi di valutarne con serena obiettività i contenuti. Il documento di Noi x Stabia testualmente recita:      

“Dopo anni di stasi riparte. Un’analisi corretta e superpartes dei 15 mesi di nuova consiliatura offre finalmente, dopo anni di paralisi amm.va, in esito all’azione a tutto campo della giunta Vicinanza, la fine della stasi che ha lacerato il tessuto socio economico stabiese.

    Conseguenza  naturale questa della reiterata instabilità del governo cittadino che ha caratterizzato gli ultimi  decenni della vita politica ed amministrativa stabiese. E con essa, non ultima, la fase del commissariamento.

    Esempio recente di tale dissesto sociale è la bruttissima vicenda che ha riguardato la Iuve Stabia sottoposta a commissariamento giudiziario per infiltrazioni del malaffare e della camorra nei servizi della società. Anche in questo caso è stata pronta la risposta dell’amm.ne che in esito ai risultati delle indagini e delle interdittive della prefettura ha immediatamente revocato licenze ed autorizzazioni, ribadendo con forza,insieme ai gruppi della maggioranza, attraverso un documento, la lotta e l’impegno contro l’inquinamento dello sport e delle istituzioni da parte dei sistemi delinquenziali e camorristici, sottolineando  il massimo impegno per la tutela del calcio pulito e del sano tifo.

    In tale contesto di svolta amm.va é solo il caso di richiamare le più significative deliberazioni e azioni operative della giunta Vicinanza,che hanno consentito:

   -l’adeguamento strutturale e funzionale dello stadio per consentire la partecipazione al campionato di serie B;

    -l’approvazione della delibera sul Rione Savorito, con la quale ci si impegna a concludere i lavori di riqualificazione urbana del quartiere, oggi finanziato con i fondi della misura PNRR. Progetto di ricostruzione prima e demolizione poi, esso rappresenta un unicum nei progetti di riqualificazione delle cosiddette ‘città pubbliche’.Per le modalità con cui sarà realizzato si potrebbe parlare di ‘modello Savorito’ anche perché a differenza di altri casi, anche più noti come il ‘modello Caivano’, si tratta di un’operazione di rigenerazione urbana,peraltro pienamente condiviso dai cittadini. Grazie a questo intervento saranno realizzati 98 moderni  alloggi ecosostenibili, oltre a spazi pubblici e attrezzature, come la scuola e il centro sportivo, che saranno nella disponibilità del quartiere e dell’intera città.

    -attivazione del nuovo sistema, tecnologicamente avanzato, di videosorveglianza utile a coprire l’intero territorio cittadino, anche attraverso l’utilizzo dell’ l’intelligenza artificiale. Sistema che  potrà garantire il  controllo efficace e puntuale delle aree più sensibili della città;

    -approvazione del Piano Spiagge, Si sancisce con il provvedimento la libera fruizione del mare quale diritto sociale che va garantito a tutti i cittadini. Il piano ,PAD ,approvato dal Consiglio Comunale ,su proposta della giunta,nonostante inspiegabili resistenze di alcuni settori della politica stabiese restituisce ai cittadini spazi naturali  e di vita collettiva.

    I numeri del Piano sono chiari:mentre la Regione Campania indica un equilibrio 70% in concessione e 30% spiagge libere, Castellammare di Stabia è oggi al 61% di spiagge libere e al 39% in concessione. Ovvero spiaggia libera per tutti dalla banchina di Zi Catiello al confine con Marina di Stabia più i tre lidi come la palombara.

   -Centro Antico: È stato superato il muro dell’indifferenza e del disinteresse .È stata Un estate pregna di vita, eventi (notti bianche) e partecipazione nel quartiere .Così come sono in corso i lavori di riqualificazione delle strade e dell’illuminazione.

    -Villa Gabola: il parco è stato restituito alla città, utilizzata, com’è noto in estate, per tutta una serie di eventi. Entro la fine dell’anno sarà utilizzabile anche la villa stessa, per anni negata alla città.

    -Casa del Fascio: ferma da anni per un contenzioso. Il Comune di Castellammare di Stabia, grazie a un’intesa con l’ATI “V.G. srl – I. srl” siglata in sede di mediazione, torna ufficialmente in possesso del comune. Un contenzioso annoso che viene risolto e che permetterà agli stabiesi di tornare in possesso del bene e avviare l’iter per recuperare finalmente l’opera, restituendo nuova vita a un luogo simbolico della storia della nostra città. 

    -Mare balneabile: Per la balneabilità in villa, le spiagge pubbliche sono state installate attrezzature e servizi, sicuramente da migliorare nella prossima stagione estiva. Tutto ciò in maniera completamente gratuita per cittadini e turisti (senza dimenticare l’azione di contrasto agli abusivi) così come è in corso la riqualificazione dell’arenile di corso De Gasperi attraverso l’installazione dei pennelli per favorire il recupero dell’arenile.

   -Opere pubbliche: Recupero strutturale e valorizzazione  degli istituti scolastici di Via Fratte e di Scanzano (risposta concreta al delicato tessuto sociale ed alle mamme di Scanzano .Si prevede per i primi mesi  dell’anno l’apertura della scuola).

    -Riconversione dell’ex discoteca confiscata alla camorra, situata in via Piombiera. Il progetto, finanziato con oltre 2 milioni di euro di fondi PNRR, darà vita a un centro polifunzionale destinato ai giovani, con impianti sportivi, laboratori, alloggi e un centro  didattico per promuovere la cultura ambientale ,la legalità e quindi il contratto ai fenomeni camorristici.

    -Campo Traversa Cantieri Mercantili (Postiglione) grazie ai fondi PNRR, è in via di completamento la riqualificazione dell’area con la creazione di un impianto sportivo polivalente.

   -Scuola Postiglione    L’opera, dal valore complessivo di 4,5 milioni di euro, è stata finanziata grazie a fondi ministeriali, comunali e agli incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici. La scuola di Postiglione è il primo edificio Nzeb (Near Zero Energy Building) della città: una struttura moderna, sicura ed ecosostenibile, progettata per garantire il massimo risparmio energetico e il benessere degli studenti.

   -Progetti per gli oratori: Il Comune di Castellammare di Stabia ha finanziato 13 progetti educativi destinati agli adolescenti, che saranno sviluppati in altrettante parrocchie del territorio per un valore di circa 200 mila euro.

   -Scuola: mensa aumentato i numeri dei fruitori e ridotte le tariffe, trasporto scolastico anche per disabili, proseguimento del progetto della Carducci.

   -Si sta lavorando anche al trasporto disabili da e per i centri di riabilitazione;

   -Apertura parco antiche terme che ha permesso a tanti bambini di poter partecipare gratuitamente ai campi estivi.

   – approvazione piano sociale di zona.

    -Finalmente la scelta degli scrutatori, per le prossime elezioni regionali ,sarà effettuato attraverso il sorteggio democratico al 100%;

    Stringente compito assolutamente prioritario, in questa seconda fase della consiliatura é quello di aggredire le grandi tematiche, che possono ridisegnare e rilanciare nel contesto turistico e industriale del mediterraneo la città di Castellammare.

Va superata la visione “campanilistica” di porto distinto da quello di Napoli.

Bisogna costruire   una “visione imprenditoriale del golfo di Napoli”.

     In tale scenario vanno tempestivamente sfruttate le opportunità che offrono la rivisitazione del rapporto tra Marina di Stabia e la città di Castellammare, attraverso il rispetto integrale, finalmente, dei contenuti del contratto d’area e delle norme ad esso collegate, a partire dalla realizzazione delle opere a terra e del libero accesso da parte dei cittadini stabiesi.

     Così come va rimesso al centro dell’azione politico/istituzionale, col pieno coinvolgimento delle forze sociali, la ristrutturazione e l’ammodernamento tecnologico di Fincantieri a partire dalla costruzione del bacino con ribaltamento a mare. In tale direttrice va riattivato tempestivamente il tavolo tecnico con i soggetti interessati : azienda, Regione e autorità.

    Su tali positive opportunità necessita che il tessuto sociale tutto, cittadini, forze sociali, imprenditoriali e sindacali, mondo dell’associazionismo ed in primis forze politiche e gruppi consiliari devono assicurare la massima coesione sociale.

    Vanno ridisegnati i comportamenti tra maggioranza e opposizione così come vanno neutralizzate posizioni, che mirano esclusivamente alla conquista di posizioni di potere e /o di governo ovvero di egoistica visibilità, fine a se stessa.

    Vanno altresì contrastate tesi che infangano la città da parte di soggetti che ricordano la propria presenza nelle istituzioni esclusivamente attraverso bieghi e sinistri attacchi strumentali e fini a “se stesso”.

     Tale invito alla responsabilità partecipata su questi prioritari e fondamentali temi il quadro dirigente ed il consigliere comunale di NOI PER STABIA propongono un “documento di intenti condivisi /patto per Stabia” da costruire attraverso un ampio confronto tra tutti i soggetti sociali”.

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