(Red) – L’adozione del Puc e del Ruec da parte della Giunta comunale, annunciati attraverso un giulivo comunicato stampa dal sindaco Vicinanza, ha contribuito ad alimentare la polemica politica nelle stanze di Palazzo Farnese. Infatti, preso atto che questa “adozione”scelta dall’amministrazione Vicinanza non è stata una scelta politica ponderata, responsabile e maturata, nel corso di un serrato confronto ma, verosimilmente, è stata una decisione forzata assunta in capo alle “rigide” disposizioni regionali che avevano indicato per il 31 dicembre p.v. il termine ultimo perentorio per l’adozione del Put. E’ chiaro a tutti che siano stati saltati dei passaggi istituzionali obbligatori al fine di approdare, per l’approvazione e l’adozione definitiva, di uno strumento divenuto ormai fondamentale per il rilancio economico e sociale della città di Castellammare. Sono stati saltati, almeno per il momento, il confronto all’interno del “carrozzone della coalizione” e quello con partiti dell’intero consesso amministrativo presenti nella Commissione Urbanistica non dimenticando, infine, di evidenziare l’incapacità di far comprendere ai cittadini l’importanza dell’approvazione definitiva di questo strumento strategico. Alla luce di questa unilaterale scelta “Vicinanziana” i Consiglieri Comunali di opposizione, Antonio Cimmino, Antonio Alfano e Gisella D’Amora, nella qualità di componenti della Commissione Urbanistica hanno redatto, e diffuso, il seguente documento:
“L’approvazione in Giunta del RUEC rappresenta l’ennesima, grave dimostrazione di disprezzo istituzionale da parte di questa Amministrazione nei confronti dei consiglieri comunali e dei professionisti che, con competenza e responsabilità, hanno contribuito ai lavori della Commissione Urbanistica.
Nel corso delle sedute era stata formalmente e chiaramente avanzata la richiesta di valutare e approvare specifiche modifiche al Regolamento Edilizio Comunale, al fine di un nuovo passaggio in Commissione prima dell’adozione definitiva da parte della Giunta.
Una richiesta legittima, fondata e rispettosa dei ruoli, che è stata deliberatamente ignorata, così come è stata ignorata la proposta – condivisa trasversalmente da più forze politiche – di ridurre tariffe e diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche, ferma da mesi senza alcuna risposta.
Ancora una volta questa Giunta conferma un metodo di governo arrogante e autoreferenziale, che mortifica il lavoro dei professionisti, svuota di significato il ruolo delle Commissioni Consiliari e dimostra una preoccupante mancanza di rispetto verso i consiglieri comunali, legittimamente eletti dai cittadini.
Un atteggiamento che non solo umilia il Consiglio Comunale, ma danneggia l’intera città.
In questo contesto appare incomprensibile e politicamente inaccettabile il silenzio e l’immobilismo del Presidente della II Commissione, Nello Cuomo.
È legittimo domandarsi quale ulteriore mortificazione politica e istituzionale debba ancora subire la Commissione affinché il suo Presidente valuti le dimissioni, a tutela della propria dignità e del ruolo che è chiamato a rappresentare.
Il RUEC è uno strumento strategico per lo sviluppo e il futuro della città e merita confronto, trasparenza e rispetto delle regole democratiche.
Questo modo di amministrare non fa bene alla città, mina la fiducia nelle istituzioni e contribuisce ad allontanare i cittadini dalla partecipazione democratica.”







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