(Red) – E’ bastato l’annuncio diramato in pompa magna dal Sindaco di Pimonte, sulla concessione del finanziamento “milionario” elargito dalla Regione Campania, per la costruzione della nuova strada di collegamento con Castellammare che ha dato il via al confronto su di un’opera che era stata già bocciata, e bloccata, alcuni anni fa proprio alla luce del piano di fattibilità. Infatti, questo progetto era stato precedentemente avviato dall’ex sindaco di Pimonte, predecessore dell’attuale, che suo malgrado scelse di arrendersi davanti alla impossibilità di poter “approdare” a latere della Reggia di Quisisana, proprio nel sito dove è ubicato il rinomato e prestigioso Museo Archeologico Libero D’Orsi. Nel frattempo, tra “Selfie e Sagre paesane”, il progetto è stato ripreso e rilanciato da Francesco Somma ( ex candidato con +Europa alle regionali del 2020 ndr), il quale con la sacra benedizione “Deluchiana”, è riuscito “miracolosamente” ad eludere tutti i paletti normativi e tecnici attraverso una variante telecomandata riuscendo così ad accedere all’accoglimento della richiesta di finanziamento. A tal proposito un partito di CDX, e precisamente quello di Noi Moderati, ha già da tempo avuto modo di denunciare le colossali criticità del progetto che l’Amministrazione Comunale di Pimonte, con la silente e complice compartecipazione dell’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia, starebbe per realizzare in danno dei cittadini stabiesi. Infatti, attraverso un circostanziato comunicato stampa, il rappresentante del partito, Massimo Santaniello, ha detto:

“Questo è un progetto non condiviso dalla popolazione stabiese ed in particolare dagli abitanti delle frazioni di Privati e Mezzapietra, i quali conoscono molto bene cosa significa muoversi tra le  stradine strette del centro storico collinare, le cui origini sono molto antiche, una pianta urbana  datata di secoli. Un sovraccarico del traffico veicolare, anche per poche auto, significherebbe mandare in tilt la viabilità già critica di tutta la zona. Perché a catena il tutto si ripercuote sugli abitati di Mezzapietra e Scanzano.

E che la realizzazione di questo progetto sia tutto a discapito della nostra città lo conferma l’enfasi con la quale il Sindaco di Pimonte ha dato notizia sulla stampa laddove il Sindaco di Castellammare di Stabia, non ne parla proprio, nemmeno un trafiletto, forse perché, a ben ricordare, nel corso della campagna elettorale per le comunali stabiesi ebbe a pronunciare la sua contrarietà al progetto.

Tuttavia, questo atteggiamento, neppure varrebbe a giustificare la silente accondiscendenza quale eventuale scusante che il progetto non preveda più il passaggio per il sentiero CAI per immettersi in via Tuoro a Monte Coppola, in quanto è stato spostato su via Comunale Pimonte; appare un escamotage ad hoc questa scelta al riguardo, poiché denominare “via” quella di Comunale Pimonte è un eufemismo in quanto trattasi di una mulattiera, sicuramente antica, ed anche perché è più di un secolo che i tecnici del settore hanno smesso di progettare mulattiere.

La consapevolezza delle criticità che comporta la realizzazione di tale progetto è forse la ragione che ha spinto il nostro Sindaco a consentire di indire la Conferenza dei Servizi presso il Comune di Pimonte, e non a Castellammare come sarebbe stato più logico, non certamente per l’importanza della Città ma per il solo fatto che l’intero progetto ricade interamente sul territorio stabiese.

Se la notizia fosse stata di “portata storica”, così come ha tenuto a magnificare il Sindaco di Pimonte – e non quello di Castellammare – ci sarebbe stata una adeguata informazione nei confronti dei nostri concittadini e soprattutto per quelli che abitano nella zona interessata, i quali sicuramente staranno già facendo “i salti di gioia” per il lieto evento.

Purtroppo questo“temerario” progetto contiene delle gravi omissioni, prima tra tutte l’inesistenza di una strada pavimentata e in esercizio (presupposto fondamentale per un intervento in zona 1-b del P.U.T. Legge Regionale n. 35 /87 così come previsto dall’art. 15 lettera b), per cui in realtà siamo in presenza di una antica mulattiera. Vorremmo correggere il Sindaco di Pimonte perché la mulattiera in questione esiste da molto prima del 1863, forse da qualche migliaio di anni, come tutti i sentieri dei Monti Lattari. Essi vennero realizzati per raggiungere le sorgenti d’acqua, per spostare le greggi, per tagliare la legna e per effettuare tutte le attività boschive e/o legate all’agricoltura. Inoltre, è stata utilizzata una frase ad effetto, “soccorso e spegnimento incendi boschivi”, unica modalità prevista dal Piano dell’Ente Parco dei Monti Lattari per interventi in zona C “Riserva Controllata”, per la realizzazione di nuove strade per operazioni di soccorso ed antincendio boschivo, con larghezza massima di 3 mt e inibite al traffico rotabile privato.

Quindi, dichiarando che la strada è esistente e in esercizio, sembra che siano state aggirate due norme fondamentali per la tutela della natura e del paesaggio. Nel caso specifico, non è sufficiente una Conferenza dei Servizi ma occorrerebbe una variante Urbanistica che deve essere sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale, in quanto la strada non era stata prevista all’epoca dell’approvazione del P.U.T.”.

Intanto, alla luce di queste notizie, il popolo di Privati è entrato in fibrillazione e si sta attivando per avere delle risposte serie e concrete dall’Amministrazione Comunale stabiese in relazione ad un progetto calato dall’alto, anche geograficamente parlando, a fronte della decisione assunta in una Conferenza dei Servizi dove, il Comune di Castellammare, ha partecipato senza effettuare alcun passaggio attraverso il Consiglio Comunale Stabiese. Volendo ricordare che sul tema non si è espressa l’assise comunale stabiese, sommessamente vien da chiedersi: “Come farà il Sindaco Vicinanza a motivare questa scellerata scelta ai gruppi politici rappresentati nel Consiglio Comunale stabiese?”. Ah saperlo!

https://vivicentro.it/cronaca-campania/strada-parco-borbonico/

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