(Red) – Emanuele D’Apice, ex Presidente del Consiglio Comunale stabiese, interviene deciso (a gamba tesa) sulla questione politica afferente la pseudo-gestione amministrativa della città che, secondo il suo condivisibile punto di vista, è rimasta ferma al palo a distanza di ben 16 mesi dall’insediamento di Vicinanza a Palazzo Farnese. Uno sfogo politico legittimo che fotografa lo “status” amministrativo di una città allo sbando ed, a tal proposito, ha diramato il seguente comunicato: “Ancora una volta la nostra città è ferma a causa di una maggioranza incapace di assumersi le proprie responsabilità. Il Piano Urbanistico Comunale, già pronto e completo, resta bloccato soltanto perché chi oggi amministra non vuole riconoscere il lavoro e i risultati ottenuti dalla precedente amministrazione.
È un atteggiamento vergognoso, che sacrifica lo sviluppo della città sull’altare della vendetta politica. Si preferisce tenere tutto fermo, impedendo investimenti e crescita, pur di non ammettere che qualcun altro abbia fatto bene. Nel frattempo cittadini, imprese e operatori del territorio restano nell’incertezza più totale.
Questo modo di fare politica è inaccettabile: la città è ostaggio dell’inettitudine e dell’arroganza di chi antepone l’orgoglio personale al bene comune. Mentre si discutono poltrone e incarichi, il futuro di Castellammare resta sospeso.
Chiedo con forza che il PUC venga approvato subito, senza ulteriori scuse o rinvii. Non possiamo permettere che l’orgoglio di pochi continui a bloccare le opportunità di tutti. Castellammare ha bisogno di una guida coraggiosa, non di chi paralizza per paura di riconoscere i meriti altrui.
Castellammare è sempre stata un laboratorio politico, ma oggi purtroppo sta testando il peggior esempio del cosiddetto “campo largo”: una coalizione che, anziché rappresentare un progetto condiviso, si riduce a una somma di piccoli gruppi di potere in perenne competizione tra loro. Un sindaco che dovrebbe prendere decisioni strategiche per la città si ritrova invece ostaggio di equilibri fragili e interessi contrapposti, incapace di tenere insieme una maggioranza nata solo per convenienza.
È necessario che i cittadini prendano atto di ciò che sta accadendo, perché questa situazione potrebbe anticipare ciò che rischia di avvenire anche a livello regionale nel caso – seppur remoto – in cui dovesse prevalere il campo largo guidato da Fico. Un’alleanza che già oggi mostra tutti i suoi limiti, con un leader che fatica ad accreditarsi non solo all’esterno, ma anche tra gli stessi sostenitori, inclusi alcuni gruppi del Movimento 5 Stelle.
Castellammare merita stabilità, visione e coraggio, non l’immobilismo e la confusione di chi antepone gli equilibri di palazzo al bene dei cittadini”. Nel frattempo, l’Amministrazione Vicinanza continua a fare melina su di un provvedimento che è urgente approvare nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo economico della città, alla luce di quanto ha rappresentato in epigrafe il lungimirante rappresentante del CDX stabiese.







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