“Restare aggrappati alle poltrone mentre tutto intorno si sgretola non è governo, è abdicazione”

(Red) – A seguito di un articolo pubblicato dal quotidiano locale Metropolis, il Capo dell’Opposizione di CDX, Mario D’Apuzzo, qualche giorno fa scriveva sul suo profilo social: “L’articolo pubblicato ieri su Metropolis offre l’ennesimo spunto di riflessione su una verità che non può più essere elusa: la città non vive una semplice difficoltà, ma è ostaggio di un’amministrazione paralizzata, lacerata e incapace persino di gestire l’ordinario. Quello che da mesi denunciamo è ormai evidente. Non siamo di fronte a una semplice crisi politica: è la certificazione di un blocco totale, dove ogni giorno perso coincide con un altro pezzo di città che scivola via. I progetti PNRR sono pronti, finanziati e fermi. Non c’è giustificazione possibile: lasciare immobili risorse decisive per il futuro significa tradire le opportunità che la città ha faticosamente ottenuto. La maggioranza è un mosaico rotto, incapace di garantire quella stabilità minima necessaria a prendere decisioni reali. La conflittualità interna è diventata la regola, non l’eccezione. Il sindaco continua a resistere come se la città dovesse adeguarsi ai suoi tempi e alle sue incertezze. Un atteggiamento che appare ogni giorno più distante dalla realtà e dal dovere istituzionale di assumersi responsabilità chiare e tempestive. Le recenti inchieste non hanno fatto altro che rendere evidente ciò che già era sotto gli occhi di tutti: una guida politica smarrita, priva di visione, incapace di restituire credibilità alle istituzioni e serenità alla comunità. Ed è qui che nasce una domanda inevitabile, che chi governa non può più evitare: qual è esattamente la strategia di questa maggioranza per soffocare l’istinto di autoconservazione della città? Mettersi comoda e attendere la commissione di accesso come si aspetta un treno in ritardo, oppure improvvisare qualche operazione di facciata per far credere di lavorare, purché nessuno scolli la poltrona? A questo punto non servono equivoci né tentativi di salvare l’insalvabile.

Serve un atto di responsabilità. Un atto vero. Il sindaco e la sua giunta devono rimettere il mandato. Ora. Ogni giorno in più è un ulteriore danno all’immagine della città, ai suoi progetti, alla fiducia dei cittadini. Io non ho mai esitato nel dire ciò che penso, e non comincerò certo adesso: restare aggrappati alle poltrone mentre tutto intorno si sgretola non è governo, è abdicazione”.

About The Author redstabiapolis

comments (0)

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>