(Red) – Nei giorni scorsi è comparso per le strade della città, ed in particolare sulla zona collinare, un manifesto anonimo (non firmato) che rappresenta le criticità del quartiere di Scanzano che, a tutt’oggi, appare come una “zona franca” dove i cittadini vivono disagi inenarrabili. Avendo letto il contenuto del manifesto, ed effettuato un sopralluogo in zona, la nostra redazione ha deciso di pubblicare integralmente il contenuto del manifesto che testualmente recita:
Amministrare significa garantire sicurezza, manutenzione, igiene e vivibilità. Significa adempiere agli obblighi previsti dalla legge e dai contratti di servizio.
Oggi, nel Quartiere Alto, troppe situazioni dimostrano il contrario.
STRADA MEZZA PIETRA: CREPE. DISSESTO. PERICOLO.
Muro di contenimento segnato da fessurazioni profonde.
Manto stradale compromesso.
Cedimenti e avvallamenti evidenti.
L’art. 14 del Codice della Strada obbliga il Comune a garantire:
a) Manutenzione della sede stradale
b) Prevenzione del pericolo
c) Sicurezza della circolazione
Qui il rischio è concreto e attuale.
Intervenire non è una scelta: è un dovere giuridico.
SCUOLA: LIQUAMI VICINO AI BAMBINI.
Fuoriuscite fognarie.
Odori persistenti.
Percorsi pedonali contaminati.
Le norme igienico-sanitarie impongono ambienti salubri.
La tutela dei minori è prioritaria.
La salute non può aspettare.
IGIENE URBANA: IL SERVIZIO VA GARANTITO.
Il Piano prevede:
• Micro-mezzi nei vicoli
• Operatori di quartiere
• Pulizia caditoie
• Lavaggio strade programmato
Da mesi non si vedono interventi sistematici.
Accumuli, caditoie ostruite, degrado diffuso
Il contratto va rispettato.
Il Comune deve vigilare.
ASSENZA DI VIGILI: TERRITORIO SENZA PRESIDIO.
Nel Quartiere Alto manca un presidio costante della Polizia Municipale.
Controlli sporadici.
Nessuna presenza visibile.
L’assenza di controllo alimenta disordine e senso di abbandono.
DISAGI ALLA VIABILITÀ.
Strade congestionate.
Segnaletica carente o deteriorata.
Soste irregolari senza sanzione.
La mobilità compromessa incide su residenti, famiglie, attività commerciali.
La circolazione deve essere regolata e tutelata con continuità.
DEGRADO E INVIVIBILITÀ.
Marciapiedi dissestati.
Illuminazione insufficiente in alcune aree.
Spazi pubblici non curati.
Il risultato è un quartiere percepito come trascurato.
E quando il degrado diventa strutturale, si trasforma in invivibilità.
NON È POLEMICA. È RESPONSABILITÀ PUBBLICA.
Il Quartiere Alto chiede:
1) Sicurezza
2) Dignità
3) Rispetto
L’amministrazione è esercizio di responsabilità concreta, non comunicazione. BASTA ATTESE. SERVONO FATTI.







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